Data di nascita: 2 Febbraio 1982
Luogo: Pesaro
Residenza attuale: Roma
Altezza: 187 cm.
Peso forma: 77 kg.
Società di appartenenza: Larus Nuoto, Roma
Allenatore: Claudio Rossetto
Specialità: Stile Libero
Gara preferita: 100 mt. stile libero
Titolo studio: Geometra
Auto: Alfa Romeo 147
Hobby: Beach volley, sci, cinema, musica.
Soprannome: Filo, Pippo, Superpippo, Magno
Segno zodiacale: Acquario Sin da piccolo Filippo rivela un carattere molto vivace ed intraprendente, non è capace di stare fermo un momento ed all'età di quattro anni la mamma decide di portarlo a scuola di pattinaggio con Laura, la sorella maggiore.
La sua esuberanza trova sfogo!
Pattinare gli piace e gli riesce bene, ma, dopo una stagione sulle rotelle, poichè la società si scioglie, Filippo viene iscritto a basket, sport per eccellenza a Pesaro.
Il gioco di squadra è molto stimolante ma la ripetitività degli allenamenti è di gran lunga superiore al divertimento delle poche partite programmate, così Filippo, su consiglio del babbo, si indirizza al tennis.
Il maestro è soddisfatto dei suoi risultati, ma i ragazzi da seguire sono tanti, e l'attesa del proprio turno troppo lunga così Filippo, che a star fermo si deprime, decide di dedicarsi al calcio; il pallone è sempre stato una sua passione, ma a causa del suo fisico "magrolino", la mamma lo convince della necessità di irrobustirsi prima con il nuoto.
"Inoltre, in una città di mare come Pesaro, devi saper stare a galla, per cui è d'obbligo iscriversi in piscina!"
Si comincia con un corso estivo, all'aperto, e sotto il sole è un piacere tuffarsi e sgambettare.
Il problema sorge in autunno, quando Filippo, ancora "magrolino", viene "costretto" al corso invernale, rimandando all'anno successivo l'iscrizione al calcio.
Nuotare, comunque, ha i suoi lati positivi, sembra di prolungare l'estate; Filippo, "Filo" per gli amici, si diverte in acqua con i compagni di squadra della Vis Sauro Nuoto e conquista i suoi primi trofei, provando l'ebbrezza del podio. Filippo deve arrivare ai dieci anni per convincere i genitori ed ottenere la tanto sospirata iscrizione ad una scuola di calcio.
Per un certo periodo pratica entrambi gli sport poi, considerando che nel calcio è ancora uno sconosciuto, mentre nel nuoto, con la conquista di numerosi titoli regionali di categoria, è già "famoso", decide di continuare nella strada indicata dal successo.
Il suo impegno, rinunciando definitivamente al pallone, si fa ancora più serio e, a parte qualche cedimento per sopraggiunta stanchezza o improrogabili impegni scolastici, Filippo è sempre presente agli allenamenti e mostra pure di divertirsi. I suoi compagni lo ammirano e si fanno trascinare dal suo entusiasmo.
Ha l'agonismo nel sangue ed anche il "lavoro" quotidiano in vasca diventa un pretesto per sfidare i propri compagni che si alternano tra di loro per cercare di batterlo.
La competizione gli dà la carica per sostenere la monotonia degli allenamenti e rinunciare ai normali divertimenti di un ragazzino della sua età per incanalare tutte le sue energie in un'unica direzione.
Filippo, ranista dalla tecnica impeccabile e dal carattere tenace, nonostante un fisico ancora acerbo, a sedici anni vince i primi titoli italiani di categoria ottenendo le prime convocazioni nelle squadre nazionali giovanili, con le quali partecipa con successo a competizioni internazionali che gli consentono di approfondire le proprie esperienze ed arricchire il proprio medagliere.
A diciotto anni, cresciuto fisicamente, Filippo risente di una crisi tecnica che non gli permette più di nuotare lo stile rana con la consueta efficacia mentre alcune prestazioni nello stile libero rivelano grandi potenzialità.
Nel 2001 Filippo, dopo avere conseguito brillantemente il diploma di geometra, si trasferisce a Torino (decisione condivisa e sostenuta dai genitori), presso la società Rari Nantes, sotto la guida del tecnico Claudio Rossetto che lo indirizza completamente allo stile libero.
Torino è una bella città e i compagni di squadra sono simpatici, ma non bastano per compensare quello che ha lasciato; non è facile, ma giorno dopo giorno, i momenti di solitudine e i sacrifici lo fortificano nel carattere e nella determinazione di voler raggiungere risultati sempre più importanti.
Con il nuovo allenatore stabilisce una profonda intesa e il talento di cui è dotato, emerso in passato nello stile rana, si esprime con evidenza anche nello stile libero: inizia l'ascesa ai vertici del nuoto italiano, con la conquista dei primi titoli assoluti e la convocazione nella nazionale italiana assoluta, di cui è un punto cardine.
Nel 2004 Filippo, "Pippo" o "Superpippo", vince titoli italiani a ripetizione, titoli europei con tanto di record e partecipa alle Olimpiadi di Atene, dove conquista una storica medaglia di bronzo con la staffetta italiana 4x200 m. stile libero, cui farà seguito la nomina di "Cavaliere della Repubblica" da parte del Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.
Nel Settembre dello stesso anno lascia Torino per seguire il proprio allenatore trasferitosi a Roma.
Con la nuova società, la Larus nuoto, conquista subito un titolo europeo a cui seguono quattro titoli italiani e il prestigioso titolo di "campione del mondo" nella gara dei 100 stile libero, la "gara regina" che lo consacra definitivamente tra i grandi di tutti i tempi.
La sua prestazione è di assoluto valore tecnico e mediatico: il primo oro nei 100 stile libero nella storia del nuoto italiano, con un formidabile 48"12 (secondo tempo mondiale all-time) vinto con una performance sopraffina e carica di emozione che commuove e coinvolge tutti quanti.
La sua amata Pesaro gli si stringe attorno (4000 persone partecipano alla festa organizzatagli dal Comune e dal fansclub!) incoronandolo RE: l'appellativo "Magno" trova insindacabile riscontro!
La voglia di praticare sport divertendosi, di stringere nuove amicizie, di sfidare atleti di livello mondiale, di conquistare nuove vittorie, nel rispetto dei valori più profondi, ha accompagnato sempre Filippo nel suo percorso ed è forse il segreto del suo successo.
La sensibilità di Filippo lo ha portato in più di un'occasione ad impegnarsi nel sociale condividendo numerose iniziative benefiche. Attualmente è testimonial dell'A.I.L, associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma, sezione di Pesaro.
Nonostante il nuoto lo impegni per gran parte della giornata, Filippo riesce a dedicarsi allo studio - è iscritto alla facoltà di Scienze Motorie presso l'Università di Urbino - ed a piccoli svaghi, quali cinema - genere preferito comico - ed ascoltare musica - genere preferito pop - rock..
In estate, nelle pochissime settimane di vacanza che si può concedere, troverete Filippo in qualche spiaggia pesarese, impegnato in interminabili partite di beach volley, il suo sport preferito, dopo il nuoto, ovviamente!
I said my heart it don't beat.
« un punto, sei, che non ruota mai intorno a me » ♥